Medico: Dott. Giuseppe Gianotti

L’aspetto della pelle e a volte i suoi volumi e le sue forme possono essere migliorati mediante metodiche non invasive o minimamente invasive. Si possono correggere gli eventuali inestetismi cutanei ricorrendo all’utilizzo di metodiche derivanti da una rigorosa ed accurata ricerca scientifica. Oggi non si può parlare di correzione di inestetismi cutanei senza contemplare le tecniche di medicina rigenerativa. Applicando le più recenti metodiche di medicina estetica si vuole migliorare un difetto cutaneo e ci si propone di stimolare l’organismo a risolverlo e/o a mantenere molto a lungo il risultato ottenuto. Comprendere i meccanismi biologici che portano alla comparsa di un difetto della pelle permette di agire chimicamente o fisicamente su questi ottenendo, a volte, una inversione degli stessi. La Medicina Estetica Rigenerativa cerca, in definitiva, di combattere le cause e non l’effetto di un qualsivoglia difetto cutaneo.

Per filler (dall’inglese to fill – riempire) si deve intendere un materiale biocompatibile che viene impiantato allo scopo di correggere una ruga o di modificare il volume di una determinata regione anatomica. Per mezzo di aghi molto sottili o di piccole cannule, anch’esse di diametro molto ridotto, acido jaluronico o calcioidrossiapatite vengono posizionati a profondità differente in funzione del risultato che si vuole ottenere. L’aumento volumetrico delle regioni zigomatiche prevede, per esempio, un impianto sull’osso zigomatico mentre la correzione delle rughe che si apprezzano come continuazione dei solchi naso-genieni è ottenuta mediante un impianto effettuato nel derma. I materiali utilizzati sono tutti riassorbibili onde evitare spiacevoli effetti avversi, anche molto gravi, che sono molto frequenti con materiali permanenti e semipermanenti. La scelta di materiali di viscosità diversa permette inoltre di trattare rughe molto sottili o di ottenere aumenti volumetrici anche importanti e di lunga durata.

Tipo di intervento

infiltrazione di acido jaluronico

Consenso informato da firmare

SI

Tecnologie utilizzate

Durata di ogni seduta

da 15 a 60 minuti in funzione della quantità di materiale da impiantare e della sede da trattare

Numero di sedute

la seduta di trattamento deve essere ripetuta al riassorbimento dei materiali impiantati

Distanza tra le sedute

in funzione del tipo e della viscosità del materiale utilizzato da 4 a 15 mesi

Forme di anestesia

nessuna / crema anestetica / anestesia locale

Effetti collaterali (anche temporanei)

edema transitorio (qualche giorno) della regione trattata, possibili ecchimosi, reazioni infiammatorie granulomatose molto rare

Precauzioni da seguire prima dei trattamenti

la cute deve essere accuratamente lavata e priva di trucco. Segnalare al medico l’assunzione anche saltuaria di farmaci antiaggreganti (es. aspirina)

Precauzioni da seguire dopo i trattamenti

evitare per qualche ora massivi movimenti mimici che tendano a dislocare, anche se di poco, il materiale impiantato. Evitare sforzi o attività che aumentino la pressione sanguigna

Per 24 ore evitare esposizione al sole, lampade solari, saune o bagno turco.

Per biorivitalizzazione si deve intendere la somministrazione nel derma, per mezzo di aghi molto piccoli e sottili, di acido jaluronico a basso peso molecolare, aminoacidi, sali minerali e vitamine. La costante esposizione ai raggi UV comporta un danno diretto al DNA cellulare, la produzione di radicali liberi che danneggiano le membrane cellulari e l’attivazione di enzimi (MMP o Metallo Proteinasi) che distruggono le catene di collagene della cute. La capacità rigenerativa della cute si spegne lentamente con l’età e quindi la somministrazione periodica per via iniettiva degli elementi base utili alla sintesi di nuovo collagene permette un miglioramento cutaneo evidente. L’omeostasi della pelle viene ristabilita e le sue fisiologiche attività migliorate. L’iniezione nel derma permette di ottenere piccoli accumuli delle sostanze iniettate che, fungendo da reservoir, cederanno lentamente le stesse ai tessuti circostanti prolungando l’effetto della terapia

Tipo di intervento

infiltrazione locale di acido jaluronico, sali minerali, aminoacidi e vitamine

Consenso informato da firmare

SI

Tecnologie utilizzate

Durata di ogni seduta

15 minuti circa

Numero di sedute

un ciclo iniziale di 4-5 sedute a cui far seguire sedute periodiche di mantenimento

Distanza tra le sedute

15 giorni

Forme di anestesia

nessuna

Effetti collaterali (anche temporanei)

edema e rossore in sede di inoculazione della durata non superiore ad 1 ora

Precauzioni da seguire prima dei trattamenti

la cute deve essere accuratamente lavata e priva di trucco. Segnalare al medico l’assunzione anche saltuaria di farmaci antiaggreganti (es. aspirina)

Precauzioni da seguire dopo i trattamenti

non esporsi alla luce solare o raggi UV sino alla scomparsa del rossore post trattamento

Il peeling chimico (dall’inglese to peel, “spellare”) consiste nell’applicazione di uno o più agenti chimici esfolianti e/o irritanti sulla cute in modo che questi possano interagire con gli strati cellulari e del derma, provocando un danneggiamento selettivo e controllato della cute.

A livello dell’epidermide gli agenti chimici, diminuendo le coesione o lisando i cheratinociti:

  • rimuovono lo strato corneo della cute e il tappo cheratinico dei comedoni
  • aumentano il turnover cellulare con relativa esfoliazione
  • inibiscono l’attività delle ghiandole sebacee

A livello del derma gli agenti chimici:

  • esercitano un effetto irritante con conseguente eritema ed edema
  • stimolano i fibroblasti a produrre glicoproteine e nuovo collagene, con ristrutturazione della matrice extracellulare

Possono essere classificati in:

  • molto superficiali: solo esfoliazione di parte dell’epidermide superficiale
  • superficiali: necrosi di una parte o di tutta l’epidermide fino allo strato basale
  • medi: necrosi dell’epidermide e di una parte o di tutto il derma papillare
  • profondi: necrosi dell’epidermide fino al derma reticolare

I più comuni ed utilizzati sono: l’acido glicolico, l’acido mandelico, l’acido piruvico, l’acido tricloroacetico, l’acido lattico, l’acido azelaico, l’acido retinoico, l’acido fitico, l’acido salicilico, il resorcinolo. Si predilige oggi l’utilizzo di una combinazione dei precedenti come per es. la soluzione di Jessner, il blue peel o lo yellow peel.

Tipo di intervento

estetico

Consenso informato da firmare

SI

Tecnologie utilizzate

Durata di ogni seduta

20 – 30 minuti circa

Numero di sedute

variabile in funzione dell’acido utilizzato e della problematica cutanea da risolvere. In generale maggiore è il danno caustico provocato minore è il numero delle sedute

Distanza tra le sedute

30 – 40 giorni

Forme di anestesia

nessuna.

Effetti collaterali (anche temporanei)

rossore (qualche ora/qualche giorno), gonfiore per qualche giorno (se il trattamento è eseguito vicino alle palpebre), diffusa esfoliazione cutanea della durata di qualche giorno

Precauzioni da seguire prima dei trattamenti

non esporsi volontariamente alla luce solare o a lampade UV per 30 giorni prima del trattamento, non assumere antibiotici o tranquillanti, applicare protezione solare 50+ per almeno 15 giorni prima della prima seduta.

Precauzioni da seguire dopo i trattamenti

le stesse da eseguirsi prima dei trattamenti