Responsabile: Dott. Giulio Ostanello

Che cos’è la visita otorinolaringoiatrica

La visita otorinolaringoiatrica è l’esame medico che ha l’obiettivo di individuare eventuali patologie a carico di orecchie, naso e gola  e alle altre strutture appartenenti al distretto testa-collo.  Al di là di pazienti con patologia già nota, si può essere inviati dal proprio medico curante allo specialista in otorinolaringoiatria per accertare la natura di sintomi anche molto diversi tra loro, tra cui presenza di acufeni, ipoacusia, ronzii, senso di orecchio chiuso, sensazione di sbandamento, incertezza posturale, vertigini, dolore persistente alla gola, sensazione di corpo estraneo in gola, abbassamento persistente della voce, naso chiuso senza apparente motivo.

A che cosa serve la visita otorinolaringoiatrica

La visita eseguita dal medico otorinolaringoiatra analizza lo stato  di salute di questi complessi organi che, pur ben distinti l’uno dall’altro, sono spesso funzionalmente correlati e possono presentare patologie associate, come infiammazioni, infezioni e tumori.

Come si svolge la visita otorinolaringoiatrica

La visita otorinolaringoiatrica è una valutazione medica specialistica non dolorosa.

In una prima parte il medico otorino procede con un’indagine sullo stato di salute del paziente (valutazione anamnestica), sulla presenza di sintomi legati agli organi di competenza, sulle eventuali cure in atto, sui farmaci assunti e sulle eventuali patologie note al paziente.

La seconda parte consiste nella visita vera e propria e cioè con tutti quegli esami che possono permettere di individuare le cause dei  sintomi raccontati dal paziente.
In particolare, vengono eseguite:

un’accurata ispezione del cavo orale e dell’orofaringe.L’ipofaringe e la laringe vengono valutate accuratamente mediante l’utilizzo di fibre ottiche rigide o flessibili la “laringoscopia”, che permette di visualizzare  su un monitor la situazione anatomico clinico funzionale evidenziando eventuali anomalie e lesioni;

otoscopia, mediante di uno strumento denominato otoscopio, che permette di valutare, all’interno dell’orecchio, la membrana timpanica e il condotto uditivo esterno;

  una rinoscopia, esame che viene eseguito con un sottile endoscopio a fibre ottiche e che permette di esplorare l’interno del naso le porte di comunicazione con le cavità paranasali il Rinofaringe e l’apertura delle tube di Eustachio;

una palpazione del collo per escludere la presenza di tumefazioni sospette;

un esame audiometrico tonale e impedenzometrico: permettono di studiare in modo esauriente la funzionalità uditiva del paziente dando informazioni sulla soglia uditiva e sulla capacità di vibrazione del timpano.

Particolarità

Si possono eseguire indagini cliniche con riabilitazione vestibolare, previa visita specialistica orl, nelle patologie croniche vertiginose, interessandosi sempre previa visita specialistica con audiometria, anche della diagnosi e cura dell’acufene