ROC: una nuova procedura di rigenerazione ossea biologicamente guidata laser assistita

La tecnica prevede , per evitare il riassorbimento osseo post estrattivo, l’utilizzo di un riempitivo costituito da materiale sintetico riassorbibile, beta trifosfato di calcio con idrossiapatite in particelle di dimensioni di 600 micron mescolato con colla di fibrina ( tissucol ora tisseel) diluita in 9 parti, in modo tale che l’innesto resti ben aderente alle pareti ossee.Inoltre bisogna prima di inserire il materiale decontaminare il sito alveolare con un laser a diodo 980 nanometrri x 5 secondi a parete x 5 volte , con un wattaggio di 1,5, fibra da 300, in modalita intermittente(10mcs ton- 10mcs t-off) . Al termine dell’intervento bisogna effettuare la biostimolazione con laser a diodo 980, utilizzando manipolo defocalizzato o meglio onda piana ad 1watt in modalità continua x 50 secondi.
Questa biostimolazione verrà effettuata ogni 48 ore nella prima settimana e ogni 3 gg nella seconda settimana. L’ istologia dimostra che a 3 mesi dall’innesto è gia presente una buona quantita di osso lamellare .

Come agisce la R.O.C

rocIl trifosfato calcico costituisce la matrice che sosterrà l’osso neoformato; la sua struttura morfologica ed il tipo di porosità inducono una rapida trasformazione dei precursori verso tessuto osseo maturo (azione osteoinduttiva geometricamente indotta).

Il Tisseel contiene i quattro fattori di crescita fondamentali allo stimolo della neogenesi di tessuto osseo. La combinazione con il trifosfato calcico ne fa un composto similcolloso, che ne agevola il posizionamento e la lavorabilità. Il composto indurisce in pochi minuti garantendo quella stabilità indispensabile per un corretto turnover cellulare e consentendo, in molti casi, di evitare il posizionamento di una membrana a scopo contenitivo.

    • Funzione fondamentale viene svolta dal laser a diodi con lunghezza d’onda 810/980 nanometri che interviene dapprima con l’effetto battericida nell’azione di decontaminazione del sito ricevente e, in un secondo momento, grazie alla capacità di favorire la mitosi cellulare attraverso la biostimolazione, nella formazione di osso maturo fino ad un 30-40 % in più rispetto a metodiche tradizionali non laser assistite.