Neurochirurgia

Responsabile: Dr. Gian Paolo Longo

Che cos’è la visita neurochirurgica?

La visita neurochirurgica è utile a valutare la presenza e l’entità di patologie del sistema nervoso centrale e periferico o disturbi a carico della colonna vertebrale, allo scopo di individuare la cura più efficace e l’eventuale ricorso a un intervento chirurgico. La visita, oltre a un’accurata diagnosi, nella previsione di un intervento permette la pianificazione dei tempi e delle modalità dell’intervento.

A cosa serve la visita neurochirurgica?

La visita neurochirurgica consente di acquisire informazioni e predisporre trattamenti specifici per il paziente candidato a interventi chirurgici che interessano il sistema nervoso centrale e periferico o la colonna vertebrale, con particolare attenzione alla compressione dei nervi spinali per ernie discali lombari e cervicali, stenosi congenite e acquisite del canale spinale, instabilità del rachide degenerativa o post traumatica, tumori vertebro midollari e sindromi malformative, sindromi da intrappolamento e tumori dei nervi periferici, neurinomi. La stabilizzazione delle vertebre è uno degli interventi più frequenti che afferiscono alla neurochirurgia spinale.
La visita è utile anche nel caso della predisposizione dell’intervento per la terapia dei tumori cerebrali primitivi e di quelli causati da metastasi, malformazioni congenite del sistema nervoso centrale, quali tra le altre la sindrome di Chiari, la siringomielia, le alterazioni del circolo liquorale (idrocefalo).

Medicina Funzionale

Responsabile: Dott. Marco Maccagno

La “Medicina Funzionale” é una elaborazione dell’osteopatia muscolo scheletrica, fasciale e viscerale, della terapia craniosacrale e della posturologia, associando ad esse la capacità di autoregolazione del corpo.

L’FMF si basa sul concetto di “postura interna” del corpo, che a differenza della postura classica, che studia la relazione dello stesso con l’ambiente esterno, considera la relazione del corpo con il suo ambiente interno: tutte le parti di esso (organi muscoli ossa) devono essere libere di muoversi tra di loro perché il corpo sia in equilibrio.

In seguito a traumi, sia fisici che emozionali, a interventi chirurgici, a infiammazioni, alcune parti di esso perdono la capacità di muoversi, creando uno scompenso e dando luogo a sintomi che si possono manifestare non necessariamente dove si ha la perdita di movimento.

La “Medicina Funzionale” ricercando le suddette parti e ridando ad esse manualmente, senza l’uso di nessun farmaco, la loro mobilità, ridà equilibrio al corpo e quindi contribuisce alla risoluzione dei sintomi.

Giornata di visita: martedì mattina

Flebologia

– Visite flebologiche
– Visite linfologiche
– Visite vulnologiche da lesioni cutanee (ulcere venose e arteriose, diabetiche, miste, ipertensione, diabetologiche, etc)
 Professionalità Specifiche
  • Diagnostica ultrasonografica
  • Terapia sclerosante dei tronchi safenici
  • Terapia sclerosante delle collaterali safeniche ed extrasafeniche
  • Terapia sclerosante delle teleangectasie
  • Terapia chirurgica ablativa classica
  • Terapia endovascolare
  • Terapia delle ulcere
  • Terapia delle patologie linfatiche

Dermatologia Plastica Chirurgica e Pediatrica

Responsabile: Dott.ssa Manuela Scaparro

La dermatologia è quella branca della medicina che si occupa di tutto ciò che riguarda la cute, le mucose e gli annessi cutanei (cioè capelli e unghie). Al dermatologo, negli ultimi anni, viene sempre più richiesto non solo come guarire una malattia ma anche come mantenere la pelle più sana e più bella. Il dermatologo risponde a questa crescente esigenza consigliando i dermocosmetici, gli integratori alimentari, facendo peelings, iniettando nella pelle acido ialuronico più o meno cross-linkato utilizzando i nuovi laser, ecc.
Con questi mezzi, il dermatologo, riesce a plasmare e migliorare la cute compiendo una vera e propria opera di “plastica”. Si ottengono, in questo modo, miglioramenti più naturali anche se meno eclatanti, ma soprattutto che rispettano al massimo l’integrità cutanea. Anche se la chirurgia rimarrà insostituibile per correggere le malformazioni macroscopiche, sicuramente la “Dermatologia Plastica” sarà sempre più richiesta nella lotta all’invecchiamento.

Fillers e biorivitalizzazione con acido ialuronico
I fillers di acido ialuronico sono utili per le rughe più accentuate del viso. «Il gel viene iniettato a circa 2-3 millimetri di profondità, cercando di riempire il fondo della ruga senza pomparla, nel modo più naturale possibile»
L’effetto maggiore dura in genere qualche mese, fino a che la sostanza non è assorbita. Ma la pelle, anche dopo, sarà rigenerata, perché l’acido ialuronico l’ha stimolata a produrre il collagene.
Dove: per le rughe del viso e per il riempimento degli zigomi e delle labbra
Quando: dai trent’anni in su.
Durata: un paio di sedute a distanza di un mese e poi una seduta di mantenimento ogni sei mesi.

La biorivitalizzazione è un trattamento antiage che si basa sull’impiego di specifiche sostanze (biocompatibili e riassorbibili) per riattivare la parte più vitale della cute e favorire il ripristino della condizione fisiologica delle pelli giovani: tono, compattezza, idratazione con conseguente aumento dell’elasticità e della luminosità della pelle e diminuzione delle rughe sottili.
Le sostanze impiegate per la bioristrutturazione (acido ialuronico abbinato ad aminoacidi e vitamine), hanno il compito di riattivare il metabolismo e il turnover cellulare e di stimolare i fibroblasti a produrre nuovo collagene; la pelle riacquista elasticità, morbidezza e un grado ottimale di idratazione.
Dove: viso (zampe di gallina, barrecode) e collo.
Quando: anche le pelli giovani possono trarne giovamento, perché le sostanze impiegate assicurano un’idratazione profonda che ritarda la comparsa di inestetismi dovuti all’età e contrastano il danno ossidativo che è dovuto a fattori ambientali e all’ esposizione ai raggi solari.
Durata: il trattamento di biorivitalizzazione si effettua periodicamente, in modo da prevenire e combattere efficacemente i segni dell’invecchiamento.

Peelings
Il peeling migliora la compattezza e la luminosità del viso, elimina le microrughe,le lentigo solari (macchie scure),gli esiti post-acneici ed accelera la guarigione da acne papulo-pustolosa e comedoni e da rosacea.
Dove: viso, collo e decolléte, mani.
Quando: dai quindici anni in su.
Durata: in genere una seduta ogni 3-4 settimane per cicli di almeno 3 sedute l’anno

Microterapia
La microterapia è indicata per le forme di cellulite più lievi e localizzate. «È la versione aggiornata e indolore della mesoterapia: al posto dei farmaci, si usa una soluzione ipersalina» Grazie a iniettori monouso, lunghi un millimetro, viene rilasciato sotto cute un mix di sali minerali, che per osmosi richiamano i liquidi del tessuto adiposo verso il derma, dove i vasi sanguigni linfatici possono smaltirli con maggiore facilità. In altre parole: si elimina il tipico gonfiore, l’edema, e si riattiva il processo di combustione dei grassi, riducendo l’effetto buccia d’arancia e favorendo un rimodellamento della zona». L’effetto di un ciclo di sedute dura circa un anno. La tecnica non ha controindicazioni. L’ago è talmente sottile che di norma non provoca rotture di capillari o comparsa di lividi sulle zone trattate.
Dove: glutei, pancia, gambe, ma anche zone delicate come l’interno coscia e le caviglie.
Quando: dai vent’anni in su.
Durata: minimo otto-dieci sedute con cadenza settimanale.

Trattamenti Laser
I trattamenti laser e più in generale l’uso di apparecchiature biomediche nei campi della medicina estetica e della dermatologia impone all’utilizzatore approfondite conoscenze sia nel campo della fisica sia in quello della biologia della guarigione tissutale. Solo in tal modo è possibile trarre il maggior vantaggio terapeutico dall’interazione dell’energia erogata da ciascun dispositivo con un determinato tessuto del corpo umano, evitando o quanto meno limitando l’incidenza delle possibili complicazioni che un uso non corretto o improvvisato del dispositivo può comportare.
L’esperienza, la preparazione e la prudenza dell’operatore nell’utilizzo della tecnologia biomedica più avanzata rappresentano requisiti obbligati per garantire sicurezza al paziente e premesse fondamentali per l’ottenimento di risultati della migliore qualità.

Otorinolaringoiatria

Responsabile: Dott. Giulio Ostanello

Che cos’è la visita otorinolaringoiatrica

La visita otorinolaringoiatrica è l’esame medico che ha l’obiettivo di individuare eventuali patologie a carico di orecchie, naso e gola  e alle altre strutture appartenenti al distretto testa-collo.  Al di là di pazienti con patologia già nota, si può essere inviati dal proprio medico curante allo specialista in otorinolaringoiatria per accertare la natura di sintomi anche molto diversi tra loro, tra cui presenza di acufeni, ipoacusia, ronzii, senso di orecchio chiuso, sensazione di sbandamento, incertezza posturale, vertigini, dolore persistente alla gola, sensazione di corpo estraneo in gola, abbassamento persistente della voce, naso chiuso senza apparente motivo.

A che cosa serve la visita otorinolaringoiatrica

La visita eseguita dal medico otorinolaringoiatra analizza lo stato  di salute di questi complessi organi che, pur ben distinti l’uno dall’altro, sono spesso funzionalmente correlati e possono presentare patologie associate, come infiammazioni, infezioni e tumori.

Come si svolge la visita otorinolaringoiatrica

La visita otorinolaringoiatrica è una valutazione medica specialistica non dolorosa.

In una prima parte il medico otorino procede con un’indagine sullo stato di salute del paziente (valutazione anamnestica), sulla presenza di sintomi legati agli organi di competenza, sulle eventuali cure in atto, sui farmaci assunti e sulle eventuali patologie note al paziente.

La seconda parte consiste nella visita vera e propria e cioè con tutti quegli esami che possono permettere di individuare le cause dei  sintomi raccontati dal paziente.
In particolare, vengono eseguite:

un’accurata ispezione del cavo orale e dell’orofaringe.L’ipofaringe e la laringe vengono valutate accuratamente mediante l’utilizzo di fibre ottiche rigide o flessibili la “laringoscopia”, che permette di visualizzare  su un monitor la situazione anatomico clinico funzionale evidenziando eventuali anomalie e lesioni;

otoscopia, mediante di uno strumento denominato otoscopio, che permette di valutare, all’interno dell’orecchio, la membrana timpanica e il condotto uditivo esterno;

  una rinoscopia, esame che viene eseguito con un sottile endoscopio a fibre ottiche e che permette di esplorare l’interno del naso le porte di comunicazione con le cavità paranasali il Rinofaringe e l’apertura delle tube di Eustachio;

una palpazione del collo per escludere la presenza di tumefazioni sospette;

un esame audiometrico tonale e impedenzometrico: permettono di studiare in modo esauriente la funzionalità uditiva del paziente dando informazioni sulla soglia uditiva e sulla capacità di vibrazione del timpano.

Particolarità

Si possono eseguire indagini cliniche con riabilitazione vestibolare, previa visita specialistica orl, nelle patologie croniche vertiginose, interessandosi sempre previa visita specialistica con audiometria, anche della diagnosi e cura dell’acufene

Ginecologia

Responsabile: Dott.ssa Franca Novelli

  • Visita specialistica ginecologica
  • Visita specialistica ostetrica, controlli in gravidanza con programmazione esami
  • Ecografia Ostetrica del I e del III trimestre per datazione della gravidanza e controllo dell’accrescimento fetale
  • Ecografia ginecologica
  • Ecografia transvaginale
  • Pap-test
  • Monitoraggi infezioni da HPV con programmazione di colposcopie
  • Piccoli interventi ambulatoriali (cisti, cisti sebacee, condilomi, neoformazioni vulvari)

Pap Test: un diagnosi precoce dei tumori al collo dell’utero

Il pap test è un esame citologico che indaga le alterazioni delle cellule de collo dell’utero e della cervice e che si rivela molto utile per diagnosticare in modo rapido ma soprattutto precoce la presenza di eventuali tumori.
Questo tipo di tumore, conosciuto anche come carcinoma della cervice uterina, progredisce lentamente e quindi, se diagnosticato precocemente, è possibile curarlo rispettando l’integrità anatomica della zona colpita.

Inoltre, dall’analisi del campione prelevato è possibile ottenere numerose altre informazioni, come la presenza di lesioni precancerose (utile per individuare le donne a rischio di sviluppare un cancro) o del cosiddetto papilloma virus (HPV).

  • COME SI ESEGUE
    Il Pap Test viene eseguito mediante l’asportazione, attraverso l’utilizzo della spatola di Ayre e di un tampone cervicale, di una piccola quantità di cellule del collo dell’utero.
    Dopodiché, il campione prelevato viene strisciato su un vetrino per l’esame di laboratorio, colorate secondo il sistema di Papanicolau (nome del medico greco-americano che sviluppò questo tipo di test) ed esaminate al microscopio da un patologo o citologo.
  • COME PREPARSI ALL’ESAME
    Per ottenere risultati significativi, è necessario sottoporsi al Pap Test verso la metà del ciclo mestruale, quindi intorno al 10-12° dopo l’arrivo delle mestruazioni. è inoltre necessario non avere rapporti sessuali nelle 24 ore precedenti l’esame e non utilizzare ovuli o lavande vaginali nei 5 giorni precedenti.
  • QUANDO SOTTOPORSI AL TEST
    Secondo le direttive della Commissione Oncologica Nazionale, tutte le donne di età compresa tra i 24 e i 65 anni devono sottoporsi al Pap Test ogni 3 anni, anche se in realtà sarebbe opportuno sottoporsi al test dal momento in cui si inizia ad avere una vita sessuale attiva.
    Nel caso in cui si riscontrassero anomalie o fattori di rischio, il test andrebbe ripetuto più frequentemente.

Flebologia

Medico: Dott. Flavio Guasone

In cosa consiste la flebologia?

La flebologia ha come obiettivi terapeutici arterie e vene e utilizza tecniche di riparazione, di derivazione, di sostituzione e di rimozione.

Quale esame clinico è previsto?Ecocolordoppler

Si utilizza l’Ecocolor Doppler: metodica diagnostica non invasiva, che permette la visualizzazione ecografica dei principali vasi sanguigni e lo studio del flusso ematico al loro interno.

Il paziente viene fatto stendere su un lettino, sulla parte da esaminare viene spalmato un gel denso per eliminare completamente le bolle d’aria, infine una sonda viene appoggiata sulla zona da esaminare, su un monitor compaiono le immagini su cui si farà la diagnosi.

Rappresenta un’analisi innocua, facile da attuare e assolutamente priva di controindicazioni.

Quali tecniche vengono utilizzate?LaserMedico

La moderna medicina permette il trattamento laser: una terapia medica, molto sofisticata, che permette di risolvere una vasta gamma di problemi di pelle: capillari rotti, couperose, e patologie vascolari cutanee congenite (angiomi), anche nei pazienti più piccoli.

Benefici della laser terapia vascolare:

– assenza di rischi dovuti ad allergie

– assenza di effetti estetici indesiderati

– minima invasività

– tempi di guarigione rapidi (2/3 giorni al massimo)

– chiusura permanente dei vasi capillari rotti

Ortopedia

 

 

Medico: Dott. Gianfranco Orengo

Di cosa si occupa l’ortopedia?

Si occupa della diagnosi e del trattamento delle patologie dell’apparato muscolo-scheletrico. Include la traumatologia.

Quale prestazioni vengono effettuate in una visita ortopedica?

Visita_ortopedica

Le cure svolte consistono principalmente in infiltrazioni articolari con acido ialuronico o cortisone. Vengono trattate patologie di varie nature: traumatica, della colonna vertebral, dell’anca, del ginocchio, della spalla, della mano, della caviglia e del piede.

Endocrinologia

Resposabile: Dott.sa Valeria Albanese ; Dott. Domenico Canale

 In cosa consiste una visita endocrinologica?

La visita endocrinologica è una visita medica effettuata dall’endocrinologo, un medico specializzato nella cura delle disfunzioni e delle malattie delle ghiandole endocrine (ghiandole che producono ormoni riversandoli direttamente nel sangue).

In particolari le disfunzioni riguardano un’alterazione della produzione degli ormoni (i cosiddetti “segnali chimici” delle cellule, cioè sostanze indispensabili perché nell’organismo avvengono eventi fondamentali).

Le principali ghiandole endocrine sono la tiroide, l’ipofisi, il timo, le paratiroidi, i surreni, le gonadi e la porzione del pancreas che produce l’insulina (pancreas endocrino).

Le malattie delle ghiandole endocrine più diffuse sono: il diabete, l’ipotiroidismo e l’ipertiroidismo.

Quali aspetti esamina una visita endocrinologica?

Tiroide
Ipotiroidismo; Ipertiroidismo
Tiroidite Gozzo semplice; Gozzo uninodulare; Gozzo multinodulare; Nodulo Tiroideo

Paratiroidi
Iperparatiroidismo; ipoparatiroidismo

Osteoporosi
Valutazione del rischio globale di frattura

Ipofisi
Adenoma ipofisario non funzionante; adenoma funzionante
Iperprolattinemia; Prolattinoma

Surrene
Ipercortisolismo; ipocortisolismo
Iperaldosteronismo
Adenoma surrenalico (incidentaloma)
Feocromocitoma

Auxologia
Valutazione clinica normale crescita e sviluppo puberale

Irsutismo
Ipertricosi; irsutismo

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